La crostatina terapeutica!!!

Perché crogiolarsi davanti a una parete grigia, ad ascoltare doloretti, a soccombere al pessimismo, ad annullare la spinta che hai sempre avuto?
Sono fortunata che ho una visione variegata della vita, che ho una curiosità pervicace iperattiva, per cui la mia mente ha sempre degli appigli cui affidarsi....e riprendere il normale interesse alle cose, colori, sapori, luce, natura!
Una piccola passeggiata tranquilla, lungo il corso di un canale paesano, un micio che ti viene incontro a strusciarti alle tue gambe per lui sconosciute, le violette del praticello che finalmente si sono fidate del tepore del giorno, il soffione vaporoso del tarassaco, le piccole Veronica, buffi occhietti azzurri fra l'inselvatichita erba...ecco, questa è la scossa, e la molla torna su!!!!
Non apro il PC, ma mi capitombolo in cucina e apro il frigo! Poche cose, anche scombinate, visto che io sono fissata con la stagionalità e con la economia domestica di antica memoria!
Niente carne, se non quella ancora congelata, verdure scarse...
Ieri sera avevo fatto una ispezione al piccolo freezer in cucina, quello del ricovero di piccole cose avanzate, di preparazioni superflue o sovrabbondanti. E mi sono trovata 7 palline di pasta brisée, avanzi delle mie sempiterne settimanali torte salate; le ho recuperate e messe nel frigo normale e stamattina ho ricamato su queste palline e sugli ingredienti reperiti!





Per sei stampini di 12 cm D.
150 g radicchio di Chioggia
250 g pomodori sodi maturi
125 g mozzarella coop latte italiano
1 cucchiaio colmo di parmigiano reggiano grattugiato
1 scalogno
1 spicchio aglio
foglioline di timo e prezzemolo
olio q.b. per stufare e per irrorare le crostatine
sale e pepe
250 g pasta brisée salata, da mia ricetta base
Lavare il radicchio trinciato a listarelle in acqua e bicarbonato, centrifugarlo e metterlo nell'olio in padella con aglio e scalogno tritati, stufare coperto, per una decina di minuti, salare e pepare, poi raffreddare.
Preparare gli stampini: imburrare leggermente e infarinarli; tirare la brisée e ritagliare uno alla volta i dischi abbondanti per gli stampi, forare con i rebbi della forchetta, cospargere di parmigiano, fare uno strato di radicchio, coprire con dadini di mozzarella, guarnire con i pomodori scolati e tagliati a fettine, cospargere di timo e prezzemolo, salare e pepare e irrorare leggermente con olio extra vergine d'oliva.
Sistemare gli stampini sulla leccarda del forno coperta di carta.
Forno ventilato 165°C per 20-25 minuti
Si mangiano caldi, ma sono ottimi anche freddi!